Secondo un’antica leggenda turca, i tulipani rossi sono il simbolo dell’amore perfetto. Di certo, ancora oggi, questi fiori incantano per la forma affusolata della corolla e, quanto al colore, le varietà rosse sono quelle più adatte per festeggiare San Valentino.
Un bouquet di tulipani rossi si può far preparare appositamente dal fiorista, ma lo si trova anche già confezionato nei chioschi agli angoli delle strade. E lo si acquista al volo, tanto è attraente. L’aria fredda di febbraio non è certo un fattore che possa causare danni a questi fiori. Anzi, aiuta a preservare la loro integrità. L’unico controllo al momento di scegliere il bouquet riguarda la presenza di macchioline scure sui petali: segno che i fiori sono stati ammassati nello stesso contenitore.
Ricevere il bouquet è un grande piacere. Ma farlo durare a lungo è un’arte, per fortuna facile da imparare. I tulipani non sono più delicati degli altri fiori e, per chi non li conoscesse abbastanza, sono una fonte di grandi sorprese. Non appena possibile (ovvero, dopo averlo tenuto accanto a sé durante la cenetta romantica), il bouquet va messo nell’acqua freddissima. Prima però, oltre a togliere la carta che lo avvolge, conviene slegare il mazzo, separare i singoli fiori e distenderli in piano. Poi, si prepara subito e si tiene a portata di mano il vaso con solo tre dita d’acqua: di più, aumenterebbe il rischio di far marcire degli steli.
Si procede eliminando le foglie. Come? Con le mani, iniziando dall’apice e dividendo la lamina a metà per poi strappare con delicatezza la parte che avvolge lo stelo. Si accorcia il gambo con un coltellino affilato, praticando un taglio netto, e si immerge subito il tulipano nell’acqua: così, non entrano bolle d’aria nei canali attraverso i quali sale il liquido.
Messo nel vaso anche l’ultimo fiore, per eliminare eventuali bolle d’aria, con uno spillo, si pratica un forellino da parte a parte dello stelo, proprio sotto la corolla.
Trattati così, i tulipani si sentiranno a loro agio. Tanto che le corolle incominceranno ad aprirsi di giorno e a chiudersi alla sera e, quel che sorprenderà di più, lo stelo si allungherà, perdendo la sua iniziale rigidità per flettersi in modo languido oltre il bordo del vaso.
Con un rabbocco d’acqua a giorni alterni, il bouquet durerà più di una settimana.
di Francesca Della Chiara |