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" VECCHIO FRACK "

18 Aprile 2006 08.26 - Di: fabioapriletti - Fonte: Tempus Vitae

CULTURA E ARTE :: " VECCHIO FRACK "

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 Una “poesia” indimenticabile

La canzone, molto raffinata, è considerata da molti il capolavoro di Domenico Modugno che l'ha portata al successo in numerosi Paesi di lingua spagnola e in Francia dove fu tradotta da Pierre Delanoë nel 1958 (L'homme en habit).

Vecchio Frack nasce nel 1955 forse da un fatto di cronaca (il suicidio di un giovane della nobiltà romana), o forse ispirato da un saggio di Riccardo Pazzaglia, allora allievo regista al Centro Sperimentale per la Cinematografia di Roma.
Pazzaglia aveva preparato per i propri esami un cortometraggio sul lavoro dei netturbini romani, che all'alba si mettono al lavoro per ripulire la città. L'inquadratura a un certo punto passa su un uomo dall'espressione triste, vestito con un frack, che rientra probabilmente da una festa. L'uomo sparisce dietro un angolo, poi la macchina inquadra a terra, vicino alla pala dei netturbini, un papillon.


E' giunta mezzanotte
si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna
di quell'ultimo caffè
Le strade son deserte
deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne va.

Il fiume corre lento
frusciando sotto i ponti
La luna splende in cielo
dorme tutta la città
Solo va
un uomo in frack.

Ha il cilindro per cappello
due diamanti per gemelli
Un bastone di cristallo
la gardenia nell'occhiello
E sul candido gilet
Un papillon, un papillon di seta blu.

Bon nuit bon nuit bon nuit bon nuit
buona notte
Va dicendo ad ogni cosa
ai fanali illuminati
Ad un gatto innammorato
che randagio se ne va.

E' giunta ormai l'aurora
si spengono i fanali
Si spegne a poco a poco tutta quanta la città
La luna si è incantata
sorpresa e impallidita
Pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.

Sbadiglia una finestra
sul fiume silenzioso
E nella luce bianca galleggiando se ne va
Un cilindro
un fiore e un frack.

Galleggiando dolcemente e lasciandosi cullare
Se ne scende lentamente
sotto i ponti verso il mare
Verso il mare se ne va
Chi mai sarà, chi mai sarà
quell'uomo in frack.

Adieu adieu adieu adieu, addio al mondo
Ai ricordi del passato
Ad un sogno mai sognato
Ad un attimo d'amore che mai più ritornerà.
                                                               
                                                   Domenico Modugno


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