Passato alla storia per la famigerata "Strage degli innocenti"
Nei giorni scorsi è stata annunciata una delle scoperte più importanti degli ultimi anni: la tomba di Erode il Grande. Erode era sepolto nel suo palazzo-mausoleo di Herodion, sette miglia a sud di Gerusalemme, ma non alle pendici, come si era a lungo ritenuto, bensì in una posizione molto più elevata. Per il suo luogo di sepoltura il monarca (che con il sostegno attivo di Roma aveva regnato sulla Giudea dal 40 a.C. al 4 a.C.) aveva approntato un locale di 10 metri per 10, a cui si accedeva mediante una scalinata larga 6,5 metri. Il suo sarcofago era lungo 2,5 metri ed era di fattura squisita, ma ora è stato ritrovato in frantumi con chiari segni di martellate e senza nessuna traccia di ossa, ma appartiene certamente all'antico sovrano ebreo. Si ipotizza che la distruzione non sia stata opera di ladri comuni, ma fu profanata da ebrei che si erano ribellati alla occupazione romana negli anni 66-72 d.C: gli anni della distruzione del Tempio di Gerusalemme da parte dei legionari di Tito e dell'assedio della fortezza di Massada, sul mar Morto. Proprio il Tempio di Gerusalemme e Massada sono fra i progetti edili curati da Erode il Grande, un monarca efficiente e privo di scrupoli. Sempre su suo ordine furono costruite le eleganti città di Cesarea (sulla sponda del mar Mediterraneo) e di Sebastia, in Samaria. Ma probabilmente il progetto che gli fu maggiormente a cuore fu appunto lo Herodion. Era una collina artificiale con la forma di un seno femminile da dove si dominava il deserto di Giudea fino al mar Morto. La circondavano torri di guardia rotonde, e al suo interno c'era un palazzo magnifico rifornito di grandi quantità di acqua portata da una località distante. Per avere accesso nella sua residenza occorreva risalire 200 scalini di marmo. La morte aveva colto Erode nel suo palazzo invernale di Gerico. Il corteo funebre percorse 24 miglia per raggiungere lo Herodion. Il monarca fu inumato con la corona d'oro in testa e con lo scettro nella mano destra, ma entrambi sono andati perduti.
Erode, nato nel 73 avanti Cristo ad Aschelona, località oggi a sud di Tel Aviv, fu nominato governatore della Galilea all'età di 25 anni e successivamente fu proclamato "re degli giudei" dal Senato di Roma nell'anno 40 avanti Cristo e regnò per oltre 40 anni e il Vangelo secondo Matteo gli attribuisce la famosa "Strage degli innocenti", ovvero l'uccisione dei bambini maschi a Betlemme nel tentativo di eliminare un'ipotetica minaccia al suo trono che avrebbe costituito l'annunciata nascita di Gesù. La scoperta è avvenuta grazie ad gruppo di archeologi dell'Università ebraica di Gerusalemme guidato dal professor Ehud Netzer Nella zona, gli scavi, iniziati nel 1972, proseguono.